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Delusioni e Grandi Imprese

Oct. 5th, 2009 10:32 pm Morti Stupide di Persone Famose

Sono come al solito mesi che non aggiorno il journal, vediamo di farlo con qualcosa di interessante. Ho notato che i post sulla morte tirano moltissimo, ho deciso dunque di raccontarvi la storia di alcune morti stupide di persone famose (o pseudo tali).

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Il primo è Jon-Erik Hexum



Ok, forse potevo cominciare con qualcuno di più famoso.
In ogni caso, forse qualcuno di voi se lo ricorda come protagonista della serie TV Voyagers! - Viaggiatori del tempo. Questo piccolo genio durante una pausa di lavorazione di un film ebbe la formidabile idea di combattere la noia giocando alla roulette russa con una pistola caricata a salve.
Peccato che, se accostata a una tempia, anche una pistola a salve con la pressione dell'aria che rilascia o comunque con le cartucce di carta al suo interno ha una forza sufficente da causare gravi danni, in questo caso letali.
Addio Jon-Erik, nessuno si ricorda di te. Ma forse la morte ti ha salvato da un oblio peggiore: qualcuno sa dirmi il nome di una star televisiva anni '80 che lavori ancora oggi?

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Il secondo è sicuramente più noto, e probabilmente la colonna romana del livejournal se lo ricorderà: parlo di Luciano Re Cecconi



Calciatore, centrocampista della Lazio. Stava recuperando da un infortunio quando la sua vena goliardica gli fa fare uno scherzone di quelli grandiosi - ammazza oh, mi vien da ridere solo a pensarci - di quelli da raccontare ai compagni di squadra sotto la doccia e ridere sino a rotolarsi per terra!
Entra in una gioielleria col bavero alzato e una mano destra in tasca a fingere una pistola gridando "Fermi tutti! Questa è una rapina!" che tanto una faccia come la sua è unica in Europa e lo sanno tutti che è un giocatore della Lazio che fa gli scherzi!
Non si sa se il gioielliere non abbia avuto senso dell'umorismo, non si sa se non l'ha riconosciuto (o l'ha riconosciuto ma era della Roma), sta di fatto che non sta allo scherzo e spara a Re Cecconi. Brutto modo di reagire agli scherzi simpatici, eh? Luciano "che sagoma!" Re Cecconi ci lascia così per uno scherzo.

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La levatura intellettuale del terzo alza il livello del QI di questo terzetto di morti stupide (riportandolo così quasi alla media). Sto parlando di Kurt Gödel, il grandissimo matematico.



Kurt, fedele alla regola che vuole i matematici geniali ma decisamente strani, soffriva di vari disturbi ossessivo-compulsivi, fra questi una forte ipocondria che sfociava in particolar modo nella paura folle di essere avvelenato. Si cibava quindi esclusivamente di ciò che era preparato da sua moglie Adele, di cui si fidava.
Il buffo avvenne quando la moglie fu ricoverata sei mesi in ospedale: Kurt Gödel, il grande matematico, piuttosto che scendere al bar per farsi un panino, preferì morire letteralmente di fame. Che è notoriamente molto meglio che non morire avvelenati! Vuoi mettere?

Alla prossima rubrica sulla morte!

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Jul. 30th, 2009 10:28 pm Viaggio 2009 - Grecia e Turchia - End

Ho finito di caricare le mie foto di viaggio in Grecia e Turchia. Le trovate tutte qui:
http://www.flickr.com/photos/lependu/sets/72157619071571439/

(noto nella vista generale che Pammukale occupa giustamente quasi la metà delle foto)

Nel post precedente però annuciavo la narrazione dettagliata dell'episodio della multa. Eccolo.

Ero nel bel mezzo della Turchia, su una strada che sembrava un'autostrada (quindi nella mia testa 130 kmh) quando una pattuglia mi ferma.

Parlare in inglese è impossibile, ma in ogni caso non è difficile capire il motivo: 118 km all'ora (il valente agente per farmelo capire scrive a penna "118" sul cofano della sua auto. Giuro.) dove il limite è 100. Pazienza, mi dico. Sono in Turchia, sono poveracci pagherò un multa leggerissima. Purtroppo la multa leggerissima si rivela essere di 247 puffbacche turche, ovvero circa 120 euro, non proprio bruscolini.
Mentre prendo la ricevuta pensando "la pagherò quando entrerete in Unione Europea, imbecilli!" leggo la clausola scritta (in inglese) dietro: "gli stranieri, sinché non pagano, si scordano di passare la frontiera". Merda.
Provo a chiedere al valente agente di cui sopra dove posso pagare, o se eventualmente posso pagare a loro. Lui cerca di spiegarmi il posto, e credo di capire che trovo una stazione di polizia in città, 20 km a sud.

Il foglio però diceva che posso pagare in qualsiasi stazione di polizia, e mi riprometto di fermarmi alla prima che trovo.
La prima stazione che trovo lungo la strada è 90 km più a sud. Mi fermo, faccio bancomat ritirando 300 puffbacche. Vado alla stazione di polizia, dove mi indirizzano da "quello che parla inglese", che di inglese probabilmente sa solo la coniugazione del verbo essere all'indicativo presente, ma confondendo sempre la seconda plurale con la singolare. Lui legge la mia multa e assume una faccia preoccupata. Prima mi chiede 200 puffbacche. Poi la sua faccia diventa ancora più preoccupata e parla con versi gutturali al secondo. Poi mi chiede le altre 47. Mi fa cenno di aspettare. Mi spiega che devo pagare la multa 18 km a nord. Io non sono sicuro di avere capito bene, e un dubbio atroce mi attanaglia, quindi chiedo "Eighteen?" "Yes" "Eighty or eighteen?" lui ci pensa e dice "Eighty". Ovvero 80 km, ovvero nel paese dove la multa l'ho presa.
La mia espressione evidentemente lascia trasparire la frase "Paese di merda, polizia di merda, picchiatevele in culo le vostre puffbacche" in modo tale che persino l'epertone di inglese della polizia di Afyonkarahisar poteva comprendere.
Quindi sudando e preoccupandosi comincia a parlare con gli altri e a consultare il computer. Quindi prende la mia multa (il foglietto proprio, intendo), i miei soldi e mi dice qualcosa che suona come "a posto, puoi andare!". Io gli chiedo una ricevuta, lui non fa altro che ripetermi la parola che significa "a posto". Io faccio per andarmene, dubbioso. Dopo che ho fatto qualche metro mi richiama ancora, mi porta da un altro tizio, che con l'ausilio di una magica connessione a internet mi traduce la parola che ripeteva l'espertone di inglese, e la traduce con "extingueshed".

Io sono ottimista, e mi fido della polizia, quindi riparto. Dopo pochi chilometri rifletto: sono un ingenuo, mi fido della polizia turca?? E rifletto sul fatto che ho dato a un poliziotto 247 puffbacche senza ricevuta, e fra due giorni vorrei passare la frontiera e tornare in Grecia.
Mi dico che ormai comunque è fatta, e che al limite dovrò ritirare fuori le puffbacche per passare la frontiera. E comunque mi sento molto stupido e ingannato.



Arriva quindi il fatidico giorno dello sconfinamento. So già che le procedura di frontiera turca sono MOLTO lunghe. Sono quindi alle 7 del mattino al porto di Marmaris, a fare il Check In prima di imbarcarmi. Controllo passaporto, tutto a posto. Controllo libretto della moto. Attendo ansioso. Tutto a posto.
Faccio un bel respiro di sollievo, e mi avvicino al cancello di ingresso per entrare sul "traghetto" (Questo guscio di noce, ricordo a chi se lo è perso. Ah, 120 euro per due ore di navigazione.) Mi siedo sulla moto e mi metto a leggere, in attesa di imbarcarmi.
A questo punto un tizio della dogana mi richiama dentro, stavolta non al check in comune con gli altri passeggeri, ma direttamente in un fumoso ufficio, come quello dei film (avete presente vero "Fuga di Mezzanotte"?). "Ok, ci siamo", penso. Mi fanno sedere. Sono solo in mezzo a tre persone che fumano. Mi richiedono i documenti della moto. Io mi cago in mano. Mi offrono un the, e a questo punto sono davvero convinto di dover passare un altro paio di giorni in mezzo alla polizia turca. Non si sfugge a un doganiere che ti offre un thé (Chai in turco).
Guardano ancora un po' i documenti e controllano dei dati sul monitor del C.E.P.I.C.S. in dotazione alla polizia turca.
Dopodiché mi chiamano per nome, mi sorridono, mi ridanno i documenti e mi dicono "Arrivederci".

Cioè, non è successo nulla. L'esperto di inglese di Afyonkarahisar non ha speso le puffbacche offrendo birra e troie agli amici, ma ha effettivamente pagato la mia multa.
Incredulo salgo sulla barca per Rodi, e saluto la Turchia.

Finito.

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Jul. 29th, 2009 07:06 pm C'era una volta - C'era una svolta.

Il 29 luglio dell'anno 1900, Gaetano Bresci uccideva il Re d'Italia. Non in quanto Umberto I, ma in quanto Re, come ebbe occasione di dire più tardi. Non uccideva un uomo, ma un'istituzione. Sic Semper Tyrannis, mi auguro sempre quando ne vedo uno (uno a caso, intendo).

Oggi, 29 luglio dell'anno 2009, è un giorno altrettanto importante perché viene finalmente pubblicato "C'era una svolta" di Barbara Fiorio, che è una splendida scrittrice e una splendida donna.

http://www.barbarafiorio.com/cera-una-svolta

Ed è un libro che mi posso bullare di avere letto in anteprima, ormai sei mesetti fa circa.

Accattatevillo!



(Chiedetelo nelle librerie: se non ce l'hanno, cambiate libreria! Naturalmente dopo avere cagato sullo zerbino del libraio)

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Jul. 13th, 2009 10:42 pm 69/100

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Jul. 2nd, 2009 06:18 pm Effetto Farrah Fawcett

I recenti avvenimenti mi hanno fatto riflettere di fronte a un fenomeno che ogni tanto capita ai personaggi famosi, ovvero ai casi analoghi a quello di Farrah Fawcett.

Non è che Farrah fosse una grande attrice, nonostante la sua pettinatura fosse stata copiata da tutte negli anni '80, ma al di là di Charlie's Angel è ben poco il lavoro in cui la si ricorda. Eppure, per chi vive sempre alla ricerca dei riflettori (nel suo caso mettendo anche in scena una terribile malattia), penso sia desiderabile anche nella morte essere ricordati, provocare qualche lacrima e continuare, almeno per qualche giorno, a far parlare di sé.

Non è successo alla bella Farrah, perché quasi contemporaneamente a lei un altro, incommensurabilmente più famoso di lei, le ruba la scena, morendo lo stesso giorno, ed esaurendo a suo discapito le colonne di giornale da dedicare ai lutti e la commozione delle persone comuni. (Peraltro è anche curioso notare come Elio, avanti anni luce, aveva già incluso Er Trilleraro nella sua famosa canzone I Mortacci. Oggi c'è di diritto.)

Il caso di Farrah non è ovviamente unico, e voglio dedicare questo post a tutte le persone famose che non hanno potuto godere di una morte altrettanto famosa, perché un altro gli ha rubato la scena. Naturalmente siete liberi di integrare la mia piccola lista, se vi ricordate qualche nome che a me sfugge.

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Cominciamo con uno dei casi più eclatanti. Il 22 Novembre 1963 Aldous Huxley l'autore di Il Mondo Nuovo, una delle più lucide e crudeli distopie mai scritte, per molti aspetti superiore al più famoso 1984, è sul suo letto di morte a Los Angeles. Non può più parlare a causa del cancro, riesce solo a scrivere su un foglietto "LSD, 100 µg, intramuscular". La moglie esegue l'iniezione, e lui se ne va in preda alle visioni. I Doors prendono il nome da un'altra sua opera, Le Porte della Percezione.

A un cinque-seimigliaio di chilometri di distanza, a Oxford, nello stesso giorno un attacco di cuore si porta via C. S. Lewis che magari all'epoca famosissimo non era, ma che oggi tutti conoscono come l'autore di Narnia.

Ma le morti di entrambi sono completamente ignorate dai media, perché il confronto fra due scrittori, pur famosi, ma comunque di nicchia, non regge se consideriamo che lo stesso giorno a Dallas il cervello di un presidente americano si spalma su una macchina bianca e sul vestito della First Lady, che in un istante diventa First Widow. John Fitzgerald Kennedy muore, e il tempo per ricordarsi di due scrittorucoli non ce l'ha davvero nessuno.

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Questo era il caso di un pezzo da novanta che si disfa di due pezzi piccoli, ma due anni fa abbiamo avuto l'opposto, ovvero due persone famose che con la loro morte contemporanea spazzano via la memoria di uno solo, non altrettanto degno di nota. Sto parlando di Michel Serrault, il bravissimo attore francese, da noi famoso soprattutto per essere stato la "moglie" di Ugo Tognazzi ne Il Vizietto. Michel muore il 29 luglio 2007. Qualcuno se lo ricorda, ha quasi un giorno di tempo prima dell'inevitabile beffa, ma quando si comincia a parlare di lui e a cercare i coccodrilli nelle redazioni, arriva la notizia col botto: muoiono uno dopo l'altro Michelangelo Antonioni e Ingmar Bergman, due dei più grandi registi mai esistiti. Questo esaurisce non solo le pagine dedicate ai "lutti", ma anche quelle dedicate al "cinema". Di Serrault non resta nemmeno un trafiletto in cronaca.

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Degna di nota è anche la morte di Darby Crash, anche se l'ha narrata molto meglio Gipi nella sua graphic novel "La mia vita disegnata male". Lo so, molti di voi si chiederanno "Chi??", e in effetti non è che i The Germs abbiano avuto chissà quale impatto sulla musica punk. Eppure la sua morte è comunque degna di nota, non fosse altro perché pare lui volesse morire in modo da essere ricordato assieme alla sua band.
Decide di andarsene con un'overdose di eroina, assieme alla sua fidanzata. Si chiude in casa, all'ultimo momento cambia idea e inietta alla sua ragazza una dose non letale, che la fa solo addormentare, quindi si stende a terra con le braccia aperte, come fosse un crocifisso, e si spara la sua ultima pera. Le convulsioni mandano a puttane l'effetto scenico, perché Darby finisce in posizione fetale, mentre provava a scrivere sul pavimento "qui giace Darby Crash", ma il mattino del 7 Dicembre 1980 qualcuno comincia a parlare di lui, come voleva.
- E' morto il cantante dei Germs
- Chi?
- I Germs!
- Ah, e che facevano?
- Mah, una roba tipo punk. Ma sta' a sentire come è mort...
- OMMMIODDDIO, HANNO SPARATO A JOHN LENNON!!!
- Cosa? - Come? - Aargh!! Non è possibile! - John, oh no, JOOHN!! - E' stata Yoko? Brutta troia giapponese! - No, non ci voglio credere!!!

Ciao ciao Darby Crash. C'è chi non ti ha dimenticato (ma chi cazzo è?)

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Per ultimo in questa triste galleria di beffe del destino, ci metto lui


Don Lurio, che se ne va il 23 gennaio 2003, il giorno prima di Gianni Agnelli. E su di lui non ho proprio nulla da dire, se non Testa spalla baby one, two, three.

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Jun. 13th, 2009 01:00 pm 30 anni - addio Maestro della Voce



Ἄνοιξε χείλι μοι, ἄνοιξε,
γλικά νά τραγουδήσω.
Ἄνοιξε τήν καρδιά.
Κομήτη κλεῖσε
τό στόμα στούς ποιητές.
Κομήτη κλεῖσε
τό στόμα καί φύγε.
Ἄνοιξε τά μάτια στνή ἐλευτερία.

Apri le mie labbra, aprile
dolcemente.
Aiuta il mio cuore.
Cometa cuci
la bocca ai profeti.
Cometa chiudi la bocca e
vattene via.
Lascia che sia io a trovare
la libertà.

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Jun. 3rd, 2009 07:53 pm Viaggio 2009 - Grecia e Turchia

Sto cominciando a raccontare il mio viaggio del 2009.

Sì, lo so, non ho finito la narrazione di quello del 2007, e non ho nemmeno accennato a quello del 2008. E' che la mancanza di connessione internet a lavoro si fa sentire soprattutto nei rapporti interpersonali internettiani, e su questo blog in particolare (ma il ministro Brunetta si tranquillizzi: non sono un dipendente statale, e quindi non sono nemmeno un fannullone)

Ho deciso stavolta di piazzare solo le foto su flickr, raccontando qualcosa di esse, che del dettaglio giorno per giorno non gliene frega a nessuno, suvvia :)

In ogni caso, qualche cosa ho da dirvela anche qui.

Il viaggio è durato una ventina di giorni, stavolta ho visitato Grecia e Turchia, sempre in moto of course.
Di nuovo per la seconda volta ho viaggiato col sistema del Couchsurfing che si rivela un metodo splendido per viaggiare, almeno per i miei gusti.

Gli eventi salienti sono stati:
- Ben due cadute in moto. Scivolate senza particolari conseguenze, a parte qualche graffio in più sulla carrozzeria e due paia di pantaloni da buttare. Ci sono rimasto male soprattutto perché con questa moto non mi era mai capitato
- Una nevicata in mezzo alla Turchia. Alla fine di Aprile. Coi pantaloni leggeri e le scarpe da ginnastica (ché avevo rotto gli stivali due giorni prima)
- Una multa presa in turchia perché andavo ai 118 con limite di 100 (anche questa è la prima multa che prendo in viaggio). Uh, questo episodio merita una narrazione più lunga, ma ora non ho tempo.
- C'è un altro episodio saliente, ma questo preferisco tenermelo per me e alla memoria di [info]j4mm3r e [info]giuvax ai quali l'ho narrato di persona. Loro sanno e capiscono.

Posti belli visitati:
- Istanbul è splendida
- Pammukkale è uno spettacolo
- La Grecia, al di fuori di Atene, direi che merita tutta di essere vista.

Vi rimando al mio flickr per le foto e i dettagli del viaggio.
La copertina sarà questo panorama sulla Calcidica. Le foto panoramiche non mi piacciono molto, ma ogni tanto possono divertire.

Quando finisco di caricare tutte le foto vi avverto, tranquilli!

Calcidica

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May. 24th, 2009 11:04 pm Animazione

Sì, lo so, è una vita che non mi faccio sentire, ho fatto un altro viaggio in moto senza annunciarlo e senza nemmeno provare a pensare di fare un resoconto e ora posto una cazzata giusto per.

In ogni caso volevo dirvi che al Lucca Animation Festival di quest'anno c'era una macchina per fare i propri cortometraggi di animazione, molto semplice da usare e divertente. Ora su youtube ci sono due filmati fatti da me, uno solo da me e l'altro con Luca.

Eccoveli, son cagate ma tutto fa'.

Al minuto 2:36


Al minuto 1:20

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Jan. 20th, 2009 01:53 pm Batman e la Sinistra Italiana

Non amo molto parlare di politica sul blog, principalmente per due motivi:

- Tutto sommato non credo di capirne granché. Ho le mie idee, certo, ma molti meccanismi della politica li rifiuto a pelle, e quindi non riesco proprio a capirli.
- Il web è già stracolmo di editorialisti mancati, e in buona parte dei casi ne sanno anche meno di me.

Quindi parlerò di altro, qualcosa che conosco meglio, parlerò di Batman.



Batman è un personaggio dei fumetti, nato dalla matita* di Bob Kane nel 1939. Bob Kane si occupò del lato grafico, ovvero "un tizio grande e grosso vestito di nero che gira nella notte. Uhm, visto che vive solo di notte, potrei vestirlo da pipistrello!". All'epoca non è che i fumetti o i cartoni animati brillassero molto in originalità. Pensate a Paperino, nato nella stessa epoca e vestito da marinaio perché, essendo un papero, sta nell'acqua. Le matte risate.

Batman però, nonostante la scelta arguta del costume, non fa ridere, è grosso, è ricco e picchia i cattivi. Li picchia troppo, perché dei cattivi hanno ammazzato i suoi genitori da piccolo. E' un prototipo dell'idealista, la giustizia al di là della legge, viene presto accusato di essere un fascista e, nel '39 in America, questo non è proprio positivo.
Quindi si decide di smorzare i toni della serie e si introduce il personaggio di Robin. Batman, da grosso, cattivo, ai limiti della legge, si trasforma in un capo autoritario, ma sempre con la battuta pronta e amico della polizia e dei bambini. Secondo molti, troppo amico dei bambini, ma questa è un'altra storia.

Cambiano anche i cattivi, dei veri gangsters non vanno bene nell'America che sbarca in Sicilia con l'aiuto di Lucky Luciano, e un tizio vestito da pipistrello deve scontrarsi con minorati mentali simili a lui. Fra tutti spicca il Joker, ispirato al film L'uomo che ride, un criminale con un sorriso sempre stampato in faccia e un distorto senso dell'umorismo. Tanto per evitare facili analogie, lui è alto, magro e ha una fluente chioma verde.



Dagli anni '40 in poi la svolta "per famiglie" di Batman da' i suoi frutti, con situazioni sempre più assurde e grottesche, e nuovi personaggi sempre più cretini. Il capolavoro probabilmente lo si raggiunge quando qualcuno si inventa la Bat-Family, in cui militano Batman, Robin, Batgirl, Batwoman e Batdog. Vi assicuro che chi ha visto i Batman di Nolan o di Tim Burton non . vuole . sapere . altro.

Ma il trionfo del camp che tutti ricordano è del finire degli anni '60, quando in televisione viene trasmessa la mitica serie tv di Batman con Adam West, meglio conosciuto come "il Batman con la panzetta". Fra i tanti episodi che ricordo di quando da piccolo lo vedevo su La7 (che allora si chiamava TeleMonteCarlo e sul mio personalissimo telecomando stava sul 6) uno in particolare mi è tornato spesso in mente in questi ultimi anni.

Il villain dell'episodio era naturalmente il Joker, interpretato dal mitico Cesar Romero** e la trama era grosso modo questa:
Il Joker viene liberato dopo avere scontato completamente la sua pena. Ora, non sottilizziamo sul fatto che per l'omicidio plurimo in America c'è la pena di morte e che lui non ha smesso di indossare quelle orribili giacche viola: la sua pena è finita e uno psicologo ha detto che non è pazzo, questo vi basti. E' libero di passeggiare per le strade, scherzare coi vigili, apparire in tv e candidarsi sindaco di Gotham City.
Per tutti i politici sorridenti, candidarsi sindaco?? Ebbene sì, ed è proprio quello che fa!
Ma Batman capisce che una mente criminale come il Joker non può candidarsi per il bene della comunità, nasconde sicuramente un secondo fine, diciamo un conflitto di interessi, e quasi subito infatti il nostro eroe lo scopre. Il commissario Gordon però gli impedisce di procedere all'arresto senza prove. Non ricordo nel dettaglio né il reato che il Joker vuole compiere né la motivazione addotta per il mancato arresto. Forse il Joker voleva una legge che gli garantisse l'impunità, e Batman non può usare le intercettazioni telefoniche per beccarlo, non ricordo davvero.
Batman allora decide di fare l'unica cosa possibile: scendere in campo contro il Joker sul suo stesso piano, candidandosi a sua volta come sindaco di Gotham City! Di certo i bravi cittadini di Gotham preferiranno il paladino della giustizia a un criminale conclamato, seppur con la fedina pulita!

Le cose però non vanno come previsto, perché, insomma, il Joker ci sa fare molto di più di Batman con l'elettorato. Ai suoi comizi intanto c'è più gnocca, poi si ride, si canta e si danza tutti assieme mentre l'orchestra suona "Meu amigu Ciarli", mentre a quelli di Batman c'è lui che parla dei problemi della città, dell'indipendenza della magistratura, del conflitto d'inte... E CHE PALLE! Sembra che l'unico desideroso di votare per Batman alla fine sia solo il commissario Gordon!

Non ricordo nemmeno la fine dell'episodio, anche se mi pare che Batman scopre, forse con una rogatoria internazionale, che la fedina del Joker non è proprio pulita pulita, ma qualcosa è rimasto, e lo fa arrestare poco prima del conteggio dei voti. Non si saprà mai se i bravi cittadini di Gotham hanno votato un noioso paladino della giustizia o un simpatico truffatore, anche se gli spettatori smaliziati possono intuirlo.

E con questo arriviamo al titolo del post.

I più attenti di voi si accorgeranno delle analogie con le vicende reali, per i meno attenti ho anche messo alcuni indizi un po' più chiari, ma spero che capiate tutti a chi penso al posto del Joker quando ricordo quell'episodio. Non fatemelo nominare, suvvia.
Ma dalla lettura resta un dubbio: se Lui è il Joker, Batman chi è?

Ed è questo quello che io ritengo uno dei mali dell'attuale sinistra italiana: fermo restando che anche per Batman sarebbe difficile vincere contro uno spettacolo di nani e ballerine (nessuno ce la fa contro la gnocca!), se non c'è Batman, come si fa a battere il Joker?
Il problema è che non c'è Batman, non c'è Robin, ma non c'è nemmeno il commissario Gordon o il suo assitente, quello che non so come si chiama e di conseguenza mi fa pensare a Manetta. Veltroni lo vedo bene nella parte del Pinguino, D'Alema in quella dell'Enigmista. Di Pietro, anche se non c'entra molto, lo vedo come il pilota del Boss Robot*** in Goldrake: fa tanto casino, tanta buona volontà ma prende un sacco di ceffoni sinché non arriva Actarus a levarlo dai guai. Ma no, in Italia non c'è nemmeno Actarus.

Ma un'altra cosa ci insegna quell'episodio di Batman. Ovvero che, anche se non indossi un buffo costume, se vuoi a tutti i costi candidarti sindaco di Gotham City, tutte le rotelle a posto non ce l'hai.




Bat Saluti a tutti!

*Quando sento questa frase fatta mi immagino sempre un tizio che ha una matita enorme, si chiede "che cavolo c'è qui dentro?", scuote la matita e ne esce fuori Batman. Un po' come Atena nata dalla testa di Zeus.
**Che rifiutò di tagliarsi i baffi per un ruolo così stupido: li coprivano quindi con abbondante cerone bianco e scarso successo. Poca etica professionale per un attore? Bé, lui non è morto per un'overdose di alcool e psicofarmaci.
***Per restare nell'analogia Batmaniana dovrei usare il Bat Mito, ma temo che nessuno di voi lo conosca. O meglio, lo spero.

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Jan. 2nd, 2009 10:33 pm Libri 2008

Ok, per lei è una tradizione consolidata da anni, ma visto che ormai viene copiata anche da altri non vedo perché non farlo anche io.

Solo un paio di avvertenze:
- la scritta "Ne ho regalato almeno una copia" significa che mi è piaciuto tantissimissimo, ma io in genere regalo libri che non ho letto, per due motivi: 1. Almeno poi mi dici com'è 2. Se ce l'hai già, lo riprendo e ti regalo qualcos'altro (cosa in effetti avvenuta solo una volta). E poi in verità mi capita raramente di fare regali spontanei, e ai compleanni ormai si punta al regalo collettivo, non al singolo, perdendo il gusto del "libro per tutte le occasioni".
- Visto che non tengo traccia dei libri comprati nel corso dell'anno, può darsi che ci abbia messo qualcuno dell'anno passato. E in ordine alfabetico di autore. Il sospetto di averci messo qualcosa di troppo è forte, perché pensavo di avere rallentato un po' i miei ritmi di lettura, e invece mi trovo con una lista di titoli più lunga di quanto mi aspettavo. A cui andrebbero aggiunti una marea di fumetti, ma se mi metto a controllare anche quella, ciao.

Le mille e una notte di Anonimo
Branchie di Niccolò Ammaniti
Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti
Constance contro tutti di Ray Bradbury
Storia Universale dell'infamia di Jorge Luis Borges
Finzioni di Jorge Luis Borges
Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino
Marcovaldo di Italo Calvino
C'era una svolta di Barbara Fiorio
Il cimitero senza lapidi e altre storie nere di Neil Gaiman
Verdi colline d'Africa di Ernest Hemingway
I 49 racconti di Ernest Hemingway
Dune di James Herbert
Il Messia di Dune di James Herbert
I figli di Dune di James Herbert
L'Imperatore-Dio di Dune di James Herbert
La notte del drive-in 3. La gita per turisti di Joe Lansdale
I guardiani del crepuscolo di Sergej Luk'janenko
Gli ultimi guardiani di Sergej Luk'janenko
Non è un paese per vecchi di Cormac McCarthy
Capitano Alatriste di Arturo Pérez-Reverte
Purezza di sangue di Arturo Pérez-Reverte
Il sole di Breda di Arturo Pérez-Reverte
L'oro del re di Arturo Pérez-Reverte
Il cavaliere dal farsetto giallo di Arturo Pérez-Reverte
La corona di ghiaccio di Terry Pratchett
Il tristo mietitore di Terry Pratchett
Miniature di Paola Rondini
La casa delle anime di Matt Ruff
Le voci del mondo di Robert Schneider


LEGENDA
Yeah! Ne ho regalato almeno una copia
Piaciuto!
Ne voglio ancora!
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH è un genio
Si, ok, niente da dire, però...
Mah...con riserva

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Dec. 24th, 2008 08:06 pm Auguroni

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Dec. 11th, 2008 12:57 pm La Befana Fascista

Mia madre ultimamamente si sta occupando di seguire persone anziane. Facendo loro ricordare i bei tempi andati, si è data da fare col recupero di vecchie poesie natalizie, e da una signora di classe 1924 è venuta fuori (seppur imprecisa, come vedrete) questa meraviglia. A voi!


LA BEFANA FASCISTA


C'era una volta una vecchia vecchina

che Befana aveva nome questa strana vecchina.

Se ne andava la notte a passeggio sui tetti

e scendeva nei camini a deporre confetti,

bambole,vestitini,libretti,caramelle

treni, cavalli a dondolo e altre cose belle

che felici rendevano davvero molti bambini.

Ma mi dispiace dirvelo: soltanto ai signorini!

Coi ricchi generosa e garbata,

coi poveri avarissima, taccagna e screanzata.

Ere brutta la cosa, signori, non vi pare?

Era brutto e cattivo il suo modo di fare.

Ma è venuto a mettere le cose a posto il fascismo

che ha opposto il bene al male.

E non vi sembra strano,

seppe castigare la Befana ingiusta e senza cuore.

Per tagliare la questione:

questa vecchina è stanca, va mandata in pensione.

Dice il fascismo:chiamate la Befana fascista a sostituirla!

Questa venne e in rivista è passata la ghirlanda dei bei fiori,

che brilla nel giardino d'Italia e dice:

Tutti i Balilla e le Piccole Italiane sono d'Italia i fanciulli.

Tutti avranno il suo dono di vesti e di trastulli.

Tutti figli d'Italia, tutti cari al suo cuore.

Così stasera ogni bambino ha il suo sorriso.

Ogni piccolo cuore è come un paradiso

di gioia e di contento amore riconoscente.

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Oct. 30th, 2008 10:25 am Quasi mi dimenticavo - post marchetta pro Lucca 2008

La connessione a Internet lavorativa e la mia inenanarrabile pigrizia fa sì che io non aggiorni più il journal da un bel pezzo, ma il post-marchetta per Lucca 2008 devo farlo! (Non chiedetevi cosa ne riceverò in cambio, è una vecchia storia di false testimonianze e favori sessuali, nulla che vi possa interessare).

L'anno scorso vi avevo parlato molto bene della neonata casa editrice Prospettiva Globale. Il cosa sia e cosa faccia questa casa editrice e il perché sia diversa da qualsiasi altra cosa abbiate mai visto nel panorama del fumetto italiano già ve lo spiegai ai tempi.

Quest'anno si conferma come una delle poche che ha il coraggio di pubblicare opere che cambino davvero il linguaggio dle media fumetto.

Lo fa soprattutto con Quattro Dita* di Rick Koslowski, che credo sia il primo fumetto strutturato come un mockumentary, ovvero un finto documentario, con interviste a vecchi attori che ricordano il passato frammiste a foto d'epoca. Il risultato è una divertente satira che riesce al contempo a dare un'idea del grandeur del mondo del cinema degli anni '30 e della sua succissiva decadenza e a imporre una riflessione sulle minoranze etniche.
La storia (tutta inventata, per carità) ripercorre la vita di Ricky Rat, il primo cartone che riesce a uscire dal ghetto e diventare famoso, grazie anche al produttore Dizzy Walters. Questa fama però è segnata da depressione, alcolismo e uno strano rituale. Non svelo di più, compratevelo e leggetelo (lo so, 19 euro sono tanti. Ma, suvvia, ormai sono come una cena in pizzeria, ed è decisamente più formativa una pizza in meno e tanta cultura in più!)

Delle altre pubblicazioni degne di nota non trovo traccia sul loro sito (fatelo meglio il sito, idioti!) ma sono A come ignoranza volume 2 di cui [info]daw_ dovrebbe avere già parlato diffusamente, e Fennec di Lewis Trondheim.

Anche di Trondheim parlai anni fa su questo journal, egli è semplicemente uno dei migliori fumettisti sulla scena mondiale, ignobilmente trascurato in Italia, dove riescono a vendere solo le sue storie per l'Infanzia (Piccolo Babbo Natale, ad esempio) e giacciono invendute le sue opere migliori (La Fortezza e Lapinot su tutte). Non so di cosa parla Fennec, ma è un acquisto da fare a scatola chiusa.

Di Daw occorre sottolineare che sarà in vendita la meravigliosa maglietta "Warhol Puppa", a soli 18 euro (ma vi fanno lo sconto se prendete anche dei fumetti)



Io sarò a Lucca, per il 60% del tempo allo stand dei soliti Bishoonen che quest'anno non suonano ma allestiscono l'area Street & Fun, fuori dalle aree a pagamento, per un 10% del tempo in giro per gli altri stand e per un 30% a fotografare cosplayer poco vestite (maledetta pioggia, non vincerai!) nelle giornate di Venerdì e Domenica (Sabato non ci sono, solo per evitare di incontrarmi con Veronica, ormai posso dirlo)

Ci si vede (forse)


* Da non confondere affatto con l'omonima opera di Milo Manara, di tutt'altro argomento.

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Oct. 17th, 2008 11:20 am Max Manfredi alla FNAC

Stasera, ore 18, alla FNAC di Genova Max Manfredi presenta Luna Persa, il suo ultimo CD.

Se non conoscete Max Manfredi, fate male, perché probabilmente è uno dei migliori cantautori attulmente in circolazione in Italia, ma è talmente poco conosciuto che a 52 anni si parla ancora di lui come di un "giovane cantautore".
La sua poca notorietà la deve soprattutto a una collaborazioen con De André, per la canzone "La fiera della Maddalena", ma la sua discografia (4 CD studio e uno live) è molto bella, e Luna Persa non fa eccezione.

Cercatelo su youtube, scaricatelo (i primi due album non sono disponibili, e lui stesso autorizza sul sito a cercarveli sui P2P), ascoltatelo e poi compratelo, e mi ringrazierete.

Poi se qualche genovese stasera alle 18 non ha nulla da fare, ci vediamo alla FNAC.

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Oct. 2nd, 2008 12:14 pm Ultima Cena

Accedo clandestinamente a LJ da lavoro per dirvi che una foto che ho scattato io, nonostante sia storta, non croppata e sostanzialmente mal fatta, è stata caricata da un mio amico su un sito che non conoscevo, http://www.virtualalbum.eu/ e oggi risulta essere "Best of the day"

Ovviamente il merito va a quei deficenti dei miei amici più che a me. In ogni caso la potete vedere qui.

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Aug. 3rd, 2008 10:55 pm Di là dall'acqua - Terza Traccia

16 agosto 2007

Belgrado è una città immensa, e me ne accorgo quando cerco di uscirne attraversandola tutta. Mi ci vorranno almeno 3 quarti d'ora

Read more... )

Vai alla seconda traccia

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Apr. 22nd, 2008 02:42 pm [Marchetta] - Lucca Animation Festival

Vergognosamente in ritardo vi segnalo che a breve ci sarà il Lucca Animation Festival.

Chi mi segue da un po' di tempo forse ricorderà che alcuni dei miei buffi amici avevano organizzato un fallimentare festival dell'animazione in un'amena città di mare.
Lo stesso gruppo (con qualche piccolo cambiamento) ora organizza un nuovo festival a Lucca, memori degli errori passati lo stanno organizzando meglio e soprattutto in un posto diverso dalla mia amata liguria, tradizionalmente aperta alle novità.

Per la prima edizione del festival si è scelto di fare un "premio dei premi", ovvero far competere fra di loro i corti e i lunghi di animazione vincitori dei principali premi degli ultimi 5-6 anni, fatto che garantisce una altissima qualità di proiezioni e soprattutto è un'ottima occasione per introdurvi nel mondo dell'animazione d'autore, mondo purtroppo ancora quasi sconosciuto in Italia.

Vi rimando al blog dell'amico xxmiglia per una dissertazione ironica sul festival (e 10 buoni motivi per andare al Lucca Animation!) e al sito ufficiale del festival per un programma un po' più serio.
http://www.xxmiglia.com/index.php/2008/04/lucca-animation-festival/
http://www.luccanimation.it/

Altro? Sì, io sarò a Lucca il 25 e il 26 aprile. Se siete da quelle parti avvertitemi!

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Apr. 12th, 2008 09:28 pm Elezioni - Errata Corrige

Nei commenti ai post di [info]koan_s e di [info]comeilmare avevo detto e ribaduto che non era possibile rifiutare la scheda elettorale una volta richiesta.

Oggi mi sono trovato in mano il comunicato del prefetto di Genova che spiega che in realtà mi sono sbagliato io, e rifiutare la scheda SI PUO' FARE!

Quindi, ricordate, SI PUO' FARE!

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Mar. 21st, 2008 11:16 pm Prova a spostarne uno, dai

Collezione con fantasma

[info]pauette mi chiedeva una foto della mia collezione di DVD (qui naturalmente non si vedono gli scaffali bassi)

Ho aggiunto la mia presenza, perché aleggia minacciosa su tutti quei miei amici che si divertono a cambiare di posto ai miei DVD sapendo quanto io mi incazzi quando me ne accorgo (e naturalmente perché avevo voglia di giocare con l'esposizione lunga).

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Mar. 8th, 2008 12:52 am Festa della donna

Festa della donna

Sì, lo so, è una festa commerciale, per molti versi sessista, e in fondo sappiamo come sono tutte (tranne la mamma e la sorella).

Epperò se ho una foto del genere non posso fare a meno di fare gli auguri a coloro senza le quali il mondo sarebbe piatto e monotono, e agli uomini mancherebbe il principale argomento di conversazione.

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