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I Diversamente Fighi


prikedelik
Jul. 12th, 2009 01:43 pm alla faccia vostra!

mi sa che io la pubblicità non ce l'ho in quanto vecchio utente
oppure ognuno non vede la sua
voi la vedete sul mio?

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elephant_castle
Jul. 12th, 2009 01:13 pm pink martini

Hey Eugene! Do you remember me?
I'm that chick you danced with two times
Through the Rufus album, Friday night, at that party
On Avenue A

Where your skinhead friend passed out
For several hours on the bathroom floor
And you told me, you weren't that drunk
And that I was your favorite Salsa dancer
You had ever come across in New York City

Eugene, Eugene, Eugene
I said, "Hello Eugene, are you there, Eugene?"

Hey Eugene, then we kissed
Once we lugged your friend into the elevator
And went to write my number on a soggy paper towel
And the car went down
And when we were finished making out
We noticed that your skinhead friend was gone, long gone
And you looked into my bloodshot eyes
And said, "Is it too soon if I call you Sunday?"

Eugene, Eugene, Eugene
I said, "Hello Eugene, are you there, Eugene?"

I said, "Hello Eugene, Eugene, Eugene"
I said, "Hello Eugene, are you there, Eugene?"
I said, "Hello Eugene, Eugene, Eugene
I said, "Hello Eugene, does any of this ring a bell, Eugene?"



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remedios79
Jul. 12th, 2009 10:11 am Shopping!

Mi spiace un poco aver quasi abbandonato questo blog.
La vita qui a Roma mi piace, ma i nuovi ritmi mi lasciano poco tempo per internet...
Poichè si avvicinano le date di due grandi eventi (una laurea e un matrimonio), ieri mi sono comprata questi due vestitini da Promod che è uno dei pochi posti in cui riesco a farmi piacere qualcosa...



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noblogo
Jul. 12th, 2009 12:25 am Nomadi, confermata condanna a Tosi

L'Arena.it 11/07/2009 Verona.

A più di otto anni dai fatti, è arrivata per il sindaco Flavio Tosi la condanna definitiva a due mesi di carcere per propaganda di idee razziste contro gli zingari. Non c'è più alcun appiglio giuridico neanche per gli altri cinque leghisti finiti sotto processo nel 2004: l'onorevole Matteo Bragantini, il vice presidente della Provincia Luca Coletto, il consigliere comunale e sorella del sindaco Barbara Tosi, l'assessore comunale Enrico Corsi e l'iscritto Maurizio Filippi da ieri hanno sul groppone una condanna definitiva per lo stesso reato del primo cittadino.
Nomadi, confermata condanna a Tosi - Rom e Sinti da tutto il mondo

Dire che sono soddisfatto è poco ..

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noblogo
Jul. 11th, 2009 11:35 pm Sulla sanatoria - Femminismo a sud

Riprendo da Femminismo a Sud

 

Sanatoria selettiva significa che dalle donne straniere vogliamo esattamente quello che volevano le bianche statunitensi dalle schiave nere.

Possono restare in italia a patto che facciano le serve a tempo pieno. Senza figli, mariti, vita privata, ambizioni, altre possibilità. Badanti. Se sono bariste, sarte, ingegneri, dottoresse non le vogliamo.

La cosa curiosa è la quota di colf e badanti che ogni famiglia può sanare. Tre in tutto. Una badante e due colf. Immaginate voi il giro di soldi che ci sarà. Quante "famiglie" venderanno una firma a straniere in difficoltà mentendo sulla loro mansione. 

Le prostitute non le regolarizziamo ne diamo loro l'opportunità di accedere ad ospedali e servizi, sebbene facciano un lavoro di utilità sociale. Le lasciamo ai ricatti dei pappa. Gli italiani comprano solo badanti e colf con stipendi che variano dai 500 agli 800 euro mensili nella migliore delle ipotesi.

Sanatoria selettiva per genere e funzione destinata alle donne. Sanatoria selettiva che decide chi salvi e chi mandi a morire in libia. Come si faceva nel nazismo. Le donne giovani e forti servivano le famiglie e i militari tedeschi, gli uomini forti a lavorare come muli nei campi e tutti gli altri a morire o a fare da cavia nelle sperimentazioni scientifiche.

La sanatoria selettiva è la conclusione crudele alla approvazione di altre leggi crudeli. Razzismo conclamato, terminale, che si consola con le decisioni del g8 annunciate come un modo per "aiutarli a casa loro". Soldi che passeranno per personaggi orribili come gheddafi o per una cooperazione che non li fa arrivare dove dovrebbero. Soldi che non saranno mai dati e che non arriveranno mai.

E' vero: l'abbiamo preso! L'abbiamo preso in quel posto. Parlo di tutti e tutte. Parlo di tutto il genere umano.
Femminismo a Sud | L'abbiamo preso... il babau

 
 

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dasketch
Jul. 11th, 2009 08:06 pm

 
davanti casa è venuto a vivere un barbone.
Mi sento quasi un insensibile rispetto a tutti i i miei vicini di casa, i quali non fanno altro che verificare ogni sua singola mossa direttamente dalla strada: sono tutti accomodati nei rispettivi portoni, in tre o in quattro.

penso di proporgli di venire a vivere con me in cambio di servizi domestici.

Current Mood: contemplative
Current Music: Alice Cooper - School's Out | Powered by Last.fm

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italianopizza
[ midori_kibou ]
Jul. 11th, 2009 08:11 pm

Direttamente dalla cassa di un negozio di abbigliamento. (vedo che qualcuno si è anche preoccupato di sottolineare la frase)


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topodifogna
Jul. 11th, 2009 07:30 pm Miss Maglietta Bagnata

Nella mia palestra (che non è una palestra, ma un club. E voi non siete degli iscritti, ma dei soci) stanno organizzando la serata Miss Maglietta Bagnata.
Si svolgerà sulla terrazza (dove io non posso prendere il sole in topless perchè è vietato), una sera della prossima settimana.
Stanno cercando di convincere le iscritte socie a partecipare
Ovvero a farsi mettere una maglietta bianca senza reggiseno sotto e farsi lanciare addosso dell'acqua per poi farsi votare l'effetto tetta-capezzolo bagnati.
La vincitrice avrà in premio un mese gratis di palestra club.
Tutti gli altri iscritti soci che vorranno partecipare all'imperdibile happening dovranno pagare 10 euro.
Prima consumazione compresa. Le altre consumazioni costeranno 5 euro.


Secondo me c'è un nome per tutto questo e non è Miss Maglietta Bagnata.
Magari sul codice penale lo trovo.

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prikedelik
Jul. 11th, 2009 04:30 pm

seggiolo era scappato un paio di giorni fa
siccome stanno riparando l'ascensore
hanno lasciato aperta la porta dei lavatoi
di modo che si possa usare l'ascensore dell'altra scala
il fatto è che detti lavatoi danno sulla terrazza condominiale
sulla quale anticamente (negli anni '50) si stendevano i panni
che si trova giustappunto dietro la mia e alla quale i gatti hanno libero accesso trattandosi di locali normalmente chiusi
stavolta non lo erano e seggiolo senza pensarci due volte si è dato
o almeno ci ha provato
dopo due giorni nei quali francesco ha visitato tutte le colonie feline del quartiere
e chiesto a tutte le gattare
quando già pensavamo che qualcuno se lo fosse preso
seggiolo viene ritrovato in un balcone del palazzo
il tizio che abitava il corrispondente appartamento
non gli dava da mangiare per quanto miagolasse
pensando che venisse dalla strada e che sennò si affezionava

meglio
così ci pensa bene la prossima volta prima di scappare

che il mondo è crudele

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prikedelik
Jul. 11th, 2009 12:55 pm

il caro lader
curioso come basti saltare una lettera e tutto torni
dunque dicevo:
il caro leader non ha fatto altro che seguire la solita prassi
tagliare a chi non vota per lui
solo che a tagliare sugli aiuti ai paesi poveri
bella figura ci ha fatto (fare) al G8
complimentoni!

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perfect_black
Jul. 11th, 2009 03:09 am Je suis un petit demon



can't remember where i was while shooting this
or when it was
or what i was thinking about
but i like it =]


I'm leaving for Rome in about 9 hours. I'll be back friday!
Bye!

Current Music: Surgery - Grandine

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noblogo
Jul. 10th, 2009 03:29 pm Stefano Galieni racconta cose è il Centro di Identificazione ed Espulsione di ponte Galeria

   qui su C6.TV

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with_gusto
Jul. 10th, 2009 08:42 am

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noblogo
Jul. 11th, 2009 07:05 pm miliardi

I leader del G8 e i Paesi africani hanno approvato la dichiarazione sulla sicurezza alimentare, che prevede fondi per 20 miliardi in tre anni attraverso "una strategia coordinata e globale, concentrata sullo sviluppo di un'agricoltura sostenibile, mentre manteniamo un forte impegno per assicurare un'assistenza adeguata con aiuti alimentari d'emergenza". Rainews24.it
 
Per tutta l'Africa, dagli 8 paesi più ricchi e generosi .... sono meno di 7 miliardi all'anno ... sembrano molti?
E dei 20 miliardi strombazzati dai media solo 5 sono freschi, gli altri 15 erano già allocati.
L'Italia ci mette la stratosferica cifra di 450 milioni (
quanto fa in proporzione rispetto ai 30 miliardi assicurati alla Libia?) promessi solo promessi, l'Italia nel passato ha aiutato per soli 2-3 milioni all'anno.

Conviene riflettere sulle cifre, metterle in relazione, cercare di capire causa ed effetto ... 

Ho sentito dire da uno sciagurato giornalista del Giornale, "io li conosco .... vengono dall'Africa perché credono che qui ci sia il paese di bengodi... ed  invece non è vero".

Magari basta anche solo leggere il Sole 24, e sicuramente i migranti, anche se non aprono il quotidiano rosa, hanno molta più cognizione di causa del suddetto giornalista è sanno che in questa nostro bel paese OGNI anno il fatturato dell'economia in nero è OGNI anno di 250 miliardi, che significa 100 miliardi di evasione.
Che,
rispetto ai 150 milioni all'anno di carità elargita, è una cifra bella grossa ...
 
Chi arriva sa che le briciole di questo fatturato sono molto ma molto di più del niente che arriva in africa.

250 miliardi che sono ricchezza per un'Italia, che froda, evade sfrutta, consuma, vota Lega e PdL.

L'umanità che arriva si accontenta delle briciole di questa ricchezza, accetta lo sfruttamento e l'umiliazione perché non ha alternative.
La legge sulla loro insicurezza li rende schiavi di un potere illegale, fortissimo come fatturato e potenza economica.
Dal sommerso li si spinge nelle braccia dell'economia illegale e criminale che fattura all'anno 150 miliardi.

Se si somma all'economia sommersa quella illegale, si arriva a 400 miliardi, che è paragonabile al PIL della Nigeria , PIL che è gonfiato dall'estrazione petrolifera di cui i benefici vanno praticamente tutti a noi paesi occidentali ed alla Cina.

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dasketch
Jul. 10th, 2009 01:49 pm

è tutto così irrimediabilmente complicato.
lancio pensieri come si fa con i dadi su un tappeto verde senza speranza.

sono l'immagine di un'esplosione senza suono.

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noblogo
Jul. 10th, 2009 10:22 am Due documentari della RAI sulla situazione rom a Roma ed una discussione.

La RAI, nelle pieghe di una emittenza sempre più asservita al potere, che quando non incensa o disinforma tace, continua ad assicurare dei buoni prodotti di giornalismo d'inchiesta.

Due documentari usciti in tempi diversi danno lo spunto per alcune riflessioni sulla situazione Rom in particolare a Roma; sull'efficacia degli interventi delle passate amministrazioni, su quello che sta facendo l'amministrazione Alemanno, e su quali programmi ci sono nell'agenda della ora opposizione.

I due documentari sono:

Ho approfittato di questo secondo documentario per organizzare su Facebook una sorta di "tavola rotonda virtuale" tra addetti ai lavori, alcuni dei quali anche intervistati da "un modo a colori".

Vi riporto qui, grazie alla disponibilità degli amici, alcuni passi interessanti della discussione.
___________________________________

Sulle mie perplessità su:
- una versione un po' di parte dei fatti da parte del documentario, che a mio avviso, giustamente mette in evidenza gli errori delle precedenti giunte di sinistra ma non analizza quello che sta facendo la giunta Alemanno
- e su alcuni passaggi della conduttrice con delle scivolate antigitane:


Giorgio De Acutis
, della casa dei diritti sociali, intervistato nel servizio:
purtroppo la sostanza del servizio è innegabilmente la verità, anche se inevitabilmente semplifica (ma non troppo)
Fabrizio Casavola, di Mahalla:
Secondo me, non si tratta di antigitanismo o meno, qui si tratta di cifre, soldi, aree pubbliche, grandi e piccole speculazioni.
Insomma, non si possono chiudere gli occhi in nome di chissà quale antirazzismo.
Darei un giudizio differente, se questi risultati garbassero ai Rom stessi, ma non è così, visto che neanche a loro piacciono i moderni ghetti dei campi-sosta.
Megastrutture come i campi, isolate dal resto del mondo, hanno secondo me due scopi:
1) concentrare fasce marginali di popolazione, impedendo loro di evolvere e mantenendoli quindi sotto costante ricatto;
2) costruire un businness dell'emergenza, a favore di comuni, associazioni, volontariato (insomma, tutti tranne i Rom) e di quanti a parole "aborrono" i campi, ma che senza di questi perderebbero una notevole fonte di entrate.
Se è civile battersi per il loro superamento, dobbiamo noi prima di tutto denunciare le poche trasparenze che la loro gestione comporta. Gestione, ovviamente, bipartisan.
[vedi su Mahalla : la mangiatoia I; la mangiatoia II articoli riguardanti la situazione di Milano]

Quanto ai punti di vista, di destra o sinistra, vorrei aggiungere qualcosa.
Il PD romano, ammesso e non concesso che il PD sia di sinistra, ci sta provando a fare le pulci alle promesse non mantenute da Alemanno. Giusto: spetta a loro farlo, più che ad una trasmissione televisiva. E io dalla TV non mi aspetto certi balletti, dove se intervisti uno della destra, devi per forza citare anche la sinistra.
Ma torniamo alle critiche, appunto. Come è possibile criticare Alemanno se, a parte le belle parole, il progetto "fattuale" di destra e sinistra è simile? Il tutto si trasforma nel solito gioco sulla pelle degli altri.
Sul perché il progetto sia simile, dovrei ripetermi: è un businness a cui nessuno vuole rinunciare.


la discussione si è poi focalizzata sul tema scottante della scolarizzazione


Monica Rossi
, antropologa, intervistata nel servizio:
 
Francamente sono d'accordo con Fabrizio.
Penso che sia ora di riflettere su progetti che non hanno portato affatto i risultati attesi, e questo forse si sarebbe potuto fare prima.
L'antigitanismo non c'entra proprio niente, c'entra piuttosto il fatto che il welfare delegato sempre di più al settore privato non funziona.
Il volontariato, anzi meglio, il privato sociale dovrebbe trarre un bilancio spassionato e sincero di questi anni di scolarizzazione.
La situazione attuale è certo determinata dalle istituzioni, ma chi ha accettato il controllo dei campi, le sbarre, i tesserini e quant'altro non credo si possa chiamare fuori dal fare un bilancio spassionato di quanto fatto finora. E soprattutto dal fare una severissima autocritica.
Le condizioni attuali dei campi, le regole per poterci rimanere non risalgono certo a questa amministrazione, ma sono (erano) ben chiare già nella famigerata ordinanza comunale n.80 di Rutelli; le amministrazioni che si sono succedute in questi anni hanno agito in maniera pressochè identica, visto che la proposta (comune ahimè) è quella di costruire mega campi al di fuori del raccordo anulare.
Leggere bandi come quello della scolarizzazione 2005 - 2008 fa venire i brividi.
Si tratta di un progetto malfatto, mal scritto e mal concepito, nel quale viene richiesto il raggiungimento di obiettivi mal formulati prima di tutto nella lingua italiana, e poi proprio concettualmente.
Come si fa a misurare, a valutare, a verificare che sia "facilitata: la responsabilizzazione degli adulti rispetto alla scolarizzazione dei figli" , o "favorire la strutturazione di un atteggiamento positivo nei confronti della scuola nelle comunità dei nomadi" (citato dal bando stesso, punti C e D).
E poi chi dovrebbe fare questo? Operatori con quali qualifiche? MISTERO!
Obiettivi espressi in questo modo sono irrilevabili, dunque restano le frequenze, le quali però essendo entità numeriche ci rendono conto solo della quantità di questo fenomeno, e non ci dicono nulla sulla qualità. E non mi pare che qualcuno abbia rilevato questo assurdo.
Ci ho giusto scritto un articolo recentissimamente su questo tema, se vi interessa ve lo passo volentieri
Secondo me è ora di riflettere senza tabù e senza misteri fra di noi; qualche errore è stato fatto, e la colpa non è certo di chi lo rileva, ma di chi lo ripropone.

alla mia sollecitazione sulla sentenza del TAR,
che ha bloccato i meccanismi d'appalto per la guardiania ai campi e sul ruolo della sinistra di proporre proporre progetti nuovi alternativi a quelli delle giunte Rutelli, Veltroni, e poi Alemanno risponde ancora:
 

Monica Rossi:
Per quanto posso vedere qui a Roma mi pare che gli Assessori della giunta Alemanno si stiano muovendo con una certa cautela, anche se l'impressione è che si voglia in qualche modo spezzare il meccanismo degli appalti per la scolarizzazione, gestiti qui a Roma da cooperative a associazioni forti e con una presenza storica nel settore migranti e più recentemente anche rom.
A me pare chiaro che si stiano preparando per sostituire con altre lobby (le loro) quelle già esistenti.
 
Il punto a cui mi riferivo non è l'appalto per la guardiania (che peraltro credo sia stato bloccato dal TAR infatti), ma quello della sorveglianza h24.
Quello non bisognava accettarlo, bisognava sabotare questi bandi fatti da incompetenti non partecipandoci.

E anzi! questo lavoro di critica doveva essere fatto mooolto prima! Fin dal 2005 cioè, data dell'ultimo bando triennale. Anzi dal 2003!!! E per far questo sarebbe bastato analizzare il bando leggendolo con cura e chiedendosi per ogni punto, come raggiungeremo questo obiettivo? Chiedendoselo col cervello e col cuore, non con l'ansia di vincerlo riempiendo pagine e pagine di quella terribile langue du bois nella quale sono scritti questi progetti, perchè si ha una struttura da mantenere etc. etc. e quindi andando avanti con inerzia, senza ragionare, ma spinti solo da urgenze.
I compagni che come me sono molto critici verso l'associazionismo non lo sono per motivi personali, ma squisitamente politici e diciamo pure epistemologici.
E' mai possibile che in anni di gestione della scolarizzazione non si produca un rapporto, non si fornisca accesso ai dati (e anzi, ARCI sotto questo punto di vista almeno è ordinatissima, ma prima con l'Opera nomadi santa miseria c'era da diventare pazzi) o sia difficilissimo accederci.

Che non vi sia un criterio unico per le rilevazioni, che la valutazione avvenga esclusivamente per mezzo di indicatori formali e quantitativi perchè quelli qualitativi sono espressi in maniera così vaga da renderli incommensurabili.. e tante tante altre cose.
Da sola ho verificato i livelli di alfabetizzazione raggiunta dai ragazzi del Casilino 700 con carta e penna e un pezzo di giornale: Mi leggi questo? Puoi scrivere quello che ti detto?
Beh di 204 che risultavano essere iscritti solo 4 erano in grado di farlo correttamente (considerata età e classe). Possibile che io abbia fatto questo da sola in un campo enorme e le associazioni non possano fare questa semplice verifica? O il comune? O chiunque?

FaceBook, se usato bene è uno strumento impagabile ... infatti chiamato in causa interviene:


Sergio Giovagnoli,
ARCI responsabile welfare e diritti sociali
Carissime/i,
intanto grazie per avere avviato un dibattito estremamente necessario in una fase tanto delicata.
lo dico sinceramente anche non condividendo alcune cose lette, ma nella consapevolezza che è sempre preferibile chi ti critica in faccia di chi ti offende con il pettegolezzo e le menzogne.
Abbiamo tanto bisogno di confronto serio, profondo, sereno, sincero. un confronto a più voci perchè nessuno basta a se stesso, nessuno, neppure gli stessi rom, è in grado di rappresentare tutta la complessità della questione che potremmo definire con il titolo " relazione e intregrazione tra Rom e Italiani". vi prego non fatemi la lezioncina sulla parola integrazione, almeno tra noi diamo per scontato il limite e il rischio di abuso del concetto.
Provo ad argomentare alcune cose che mi hanno colpito dei vostri ragionamenti.

Partiamo dall'attualità. c'è un bando fermato dal Tar di 14 milioni per la vgilanza armata nei campi.
Dopo tante polemiche sullo spreco dei soldi per gestioni e perfino per la scolarizzazione è allucinante che non si levi un grido di allarme da parte di tutte le forze democratiche e le organizzazioni sociali per denunciare questo si come uno spreco di soldi pubblici che non migliorerà la vita dei rom e non darà più sicurezza a romani.
La mancanza di questa reazione è il segno di una sconfitta di tutta l'area della solidarietà che si divide tra chi è più puro e radicale e chi si "compromette" con la gestione del sociale.
Perché non ripartire da qui, dalla ricerca di una condivisa gerarchia di obbiettivi comuni?

A Fabrizio che parla di business, vorrei dire che anche su questo potrebbe essere più efficace, utile e concreto entrare nel merito dei singoli interventi, sviscerare contenuti e costi, risultati e prospettive, anzichè parlare di un generico calderone di speculazione.
Vorrei ricordare che 20 anni fa ci battevamo tutti per farli stanziare i fondi, per migliorare la vita dei rom. Se ora ci accorgiamo che in qualche caso i soldi sono stati spesi male dobbiamo capire dove e come, entrare nel merito e non rigettare a priori la spesa sociale finendo per far passare per ladri operatori e associazioni che hanno scelto la solidarietà sociale come area di intervento lavorativo.
In un mondo dove è lecito fare i soldi facili lucrando su tutto, senza vincoli morali, mi sembra allucinante che debbano sentirsi in colpa esperienze che ogni giorno si misurano con i drammi umani di centinaia di famiglie rom, con il diritto al futuro dei bambini, con le speranze di una vita più dignitosa per gli adulti. Discutendo insieme, nel rispetto reciproco potremmo anche convenire che alcuni interventi non hanno funzionato, che vanno corretti o cancellati, ma il presupposto primo per arrivare a queste verifiche è superare quel grumo di diffidenza che spesso ci divide solo perchè facciamo mestieri diversi.

Visto che vi sto proponendo di approfondire in un prossimo incontro pubblico non vorrei farla troppo lunga, ma vorrei dire a Monica che ha ragione quando critica alcune parti dei bandi scuola. Io potrei farle notare alcune parti molto più assurde di quelle da lei segnalate.
Su questo servirebbe veramente una azione corale. Io però ritengo che la lotta alla dispersione scolastica dei bambini rom (questa dovrebbe essere la dizione esatta) va sostenuta fino ad esaurimento, nel senso che dovrà estinguersi il giorno stesso in cui la stragarnde maggioranza delle famiglie rom sarà in grado di provvedere autonomamente alla scolarizzazione dei figli.
Questo mi convince ancora di più della necessità di superare veramente i campi come luogo di esclusione sociale e culturale.
Quando ci incontreremo avrei il piacere di raccontarvi la vicenda del nucleo rimasto a Savini dopo il trasferimento della comunità a Castel Romano.
Sono d'accordo con Monica che la scolarizazione non va intesa come forma di "sequestro sociale" per togliere i bimbi rom dalla strada.
Ti dico solo che su questo noi abbiamo rotto nel 94 con Opera Nomadi.
Sui limiti di quanto realizzato fino ad oggi parliamone.
Ma nella trasmissione in oggetto sono state dette cose inesatte: l'evasione dell'obbligo scolastico per esempio comporta semplicemente, quando viene sanzionato, una multa di 14 euro;
i ragazzi che vanno alle superiori non sono una ventina come dice Converso ma più del doppio e qualcuno comincia a fequentare i licei.
Nella prosecuzione deglis studi pesa il fattore status giuridico. [nota miase i ragazzi non hanno cittadinanza italiana, o peggio sono apolidi, il diploma conseguito non da loro accesso al lavoro].
Infine vorrei ricordare a proposito del successo scolastico quanto contano alcuni fattori "tecnici" uno fra tutti la disseminazione dei bambini rom in un numero incredibile di plessi scolastici ( castel romano 220 bambini in 48 plessi).
Questo comporta ritardi, fatica, spese superiori di trasporto e non ultima amarezza di fornte a tanta ottusità.
Vi potremmo racontare come funzionano le riammissioni scolastiche dopo le assenze e molto altro, sempre per entrare nel merito ragionare e criticare nel rispetto reciproco. ci proviamo?
un saluto a tutte e tutti e un arrivederci a presto.
Sergio Giovagnoli
p.s. do per scontato il giudizio durissimo sulla tragedia e sulla vergogna di Castel romano situazione in cui siamo stati coinvolti per facilitare il trasferimento attraverso un percorso partecipato con i Rom e L'Università per essere poi brutalmente estromessi nell'attuazione gestita dal Signor Odevaine.
Fabrizio Casavola:
 
Forse devo un chiarimento a Giovagnoli quando mi richiama a  più concretezza.
In questo thread si è parlato soprattutto di politiche scolastiche, io me ne sono occupato sino a 15 anni fa, è passato troppo tempo per parlarne con conoscenza di causa.
I miei metri di giudizio sul "businness" nei campi nomadi partono dall'esperienza milanese, e si misurano sul costo di un rubinetto, di una colonnina elettrica, di un container.
Vengo dal mondo dell'edilizia, ed i Rom che conosco sono carpentieri, manovali, idraulici... non insegnanti.
Solo su questi dati CONCRETI si basavano i due articoli che ho citato.
Su queste basi parlo di costi gonfiati, e posso solo OSSERVARE che certi meccanismi sono facilmente replicabili anche in altri settori. Senza stupirmene, perché ormai mi son fatto una mia idea su come girino i "businness" in Italia. In maniera bipartisan, lo ripeto.
Da qui arrivo ad un altro punto solo accennato da Giovagnoli: l'INTEGRAZIONE.
Integrazione significa anche accettazione di un modello migliore in cui identificarsi.
Se questo è il modello di società che sappiamo proporre (e lo è in effetti), chi ha meno problema ad integrarsi sono i miei tanti amici rom che campano di piccoli furti e che già da tempo condividono il LAVORO con gli italiani (senza grossi problemi di INTEGRAZIONE, mi risulta).
Per tutti gli altri, i manovali che hanno studiato per imparare qualche lavoro e anche dentro il loro campo si vedono sopravanzati da estranei nell'appalto dei lavori più semplici, la vedo molto più dura.
carissimi
non ho visto la trasmissione, ma ho letto molto in merito ed in particolare la vs. interessante discussione.
Non voglio entrare nel merito della questione Roma perchè i risultati sono evidenti a tutti e i benefici per i rom quasi nulla, ma voglio andare oltre nella discussione, perchè quello che accade a Roma, accade anche in quasi tutto il territorio italiano.

Come sempre anche in questa discussione manca un prerequisito essenziale: l'intervento dei rom.
E questo non rende facile la discussione.
Certamente è colpa nostra, di rom e sinti. Ma dovremmo tutti riflettere perchè manca la nostra partecipazione attiva e propositiva.

E' evidente che finora tutta la questione rom è stata gestita nell'ottica del bussines.
Questo è accaduto perchè manca una partecipazione qualificata e competente dei Rom.
Si ha forse paura della presenza di Rom e Sinti preparati per fare meglio una determinata attività per la popolazione romanì?
Se così fosse dovremmo tutti preoccuparci oltre che di un governo razzista

Come sono abituato a dire manca una partecipazione "Come un fine" di Rom e Sinti, i quali sono sempre utilizzati " come un mezzo".

Sono tanti anni che personalmente critico l'assistenzialismo culturale dei Rom realizzata dalla politica con la collaborazione di tante organizzazioni, alle quali non ho mai risparmiato critiche anche dure ma rispettose, e troppo spesso mi considerano un loro nemico.
Quando sarebbe utile attivare delle collaborazioni con i diretti interessati prepararti e competenti?

Invertire la rotta è fondamentale per il futuro dei Rom, delle organizzazioni che si occupano di rom, che dovrebbero investire nella partecipazione dei Rom, avviare ciollaborazioni concrete con professionisti Rom e Sinti.
Perchè non avviene la partecipazione attiva e propositiva di Rom e Sinti?
A chi non conviene la normalità per Rom e Sinti?
In queste domande c'è tutto e le risposte a queste domande possono essere utili per un futuro nettamente migliore per la popolazione romanì.

sulla mia sollecitazione su ruolo della scuola italiana e sulla capacità di insegnati e strutture, di aprirsi ed accogliere i bambini ed i ragazzi rom:

Monica Rossi:
non per dire, ma la scuola non accoglie nemmeno i proletari italiani, non certo solamente i rom, solo che del nostro sottoproletariato non gliene frega davvero niente a nessuno.
Va certamente più di moda l'intercultura che la lotta di classe -_-
A Torbella Monaca le percentuali di evasione dall'obbligo sono altissime, ma non mi pare che si preveda per questi ragazzi un supporto di qualche genere.
Su quella che tu chiami "natura socioculturale della società maggioritaria" avrei molto da dire ma preferirei farlo a voce magari in un incontro diretto.
Queste questioni non possono venire discusse in un post, ma non credo affatto che si debba per forza essere interno al gruppo per scrivere o dire cose sensate (per esempio terapeuta è, no, DEVE essere un estraneo..), le discriminanti devono essere come per tutti le competenze, non l'appartenenza a questo o quel gruppo, perchè così facendo entriamo in contraddizione: critichiamo la legge italiana basata sullo ius sanguinis e poi lo riproponiamo noi sotto altre forme?
Chi ha un po' di esperienza del comunitarismo spinto alle estreme conseguenze come ad esempio nel Regno Unito sospetta di queste forme che per me sono solo una forma molto raffinata ed elusiva di tardocolonialismo che proviene dritto dritto dal dual mandate teorizzato da Lugard negli anni '20.
Preferisco la nostra costituzione, che senza guardare se si è Bantu, Rom o Francesi prevede l'eguaglianza e eguale accesso alle risorse (di qualsiasi risorsa si tratti). Su questo la mia posizione è assolutamente giacobina, e il modello che ho in mente, è quello francese delle maisons de la jeunesse..
Per quanto riguarda il lavoro che fanno le scuole, dal 1992 non esistono più gli insegnanti di sostegno, la Gelmini ha ulteriormente ridotto gli spazi per le attività scolastiche. Poi qui in Italia si è sempre praticata un modello di vulgata interculturale basata su affermazioni generiche del tipo "diverso è bello", che sono certo condivisibili, ma che non aiutano a comprendere e a lottare contro i fenomeni di antigitanismo o antiimmigrati. Bollarli tutti indistintamente come vedo spesso fare sotto la voce "razzismo" non ci fa fare passi avanti nell'analisi di questo fenomeno. (E' chiaro che parlo sempre della situazione romana, ignoro cosa avvenga che ne so, a Treviso nella vita quotidiana).
Ci sono certamente dei razzisti, e crescono sempre di più, ma ci sono anche solo gruppi di cittadini abbandonati completamente, e anche di questo ci si dovrà prima o poi occupare, anche se è un tema scomodo.
Quando con Roberto De Angelis facemmo una lunghissima ricerca sul quartiere Centocelle (dove in quegli anni (1994) c'erano praticamente un terzo dei rom romani), intervistammo le persone del quartiere e queste, sollecitate ad esprimersi sulla presenza rom nel quartiere, non si espressero mai convinzioni razziste, mentre tutti rilevarono più che altro la difficoltà di convivenza relative a due questioni principali: le cose bruciate al campo, e l'immondizia lasciata fuori dai secchioni dopo averci rovistato dentro.
Il razzismo vero e proprio, che è qualcosa di ben preciso, parla un'altra lingua. Quando si usa un termine simile, il dialogo è già finito, perchè non è un termine medio, è la "credenza nella superiorità di un gruppo rispetto ad un altro".
Quello che abbiamo potuto vedere e rilevare noi, in quella specifica occasione, era disagio sociale, quello si.
Allora va detto forse questo, che se su "pezzi" di popolazione già svantaggiati (Centocelle era un quartiere di baraccati italiani delle nostre migrazioni interne, non dimentichiamolo) ci sono stati tirati sopra anche i campi, senza che le istituzioni alzassero un dito per aiutare e sostenere questi due gruppi, rom e non rom. Tutti democraticamente lasciati nello stesso abbandono.
A mio avviso, e come hanno già fatto alcuni ricercatori come De Angelis, vanno create occasioni materiali di incontro nei quartieri in cui sorgono i campi, incontri con tutti, parrocchie, i rom, le scuole, centri anziani, associazioni, tutti (non la chiamo società civile ma intendo questo), organizzando focus group tematici, parlando insieme in un contesto "protetto e amichevole", magari con scadenza mensile, e conclusi da una bella festa. Cioè la ricerca azione. Io ho sempre praticato questa metodologia e non ne sono mai stata delusa, certo una ricercatrice da sola e per di più precaria può fare pochino, allora uso questo spazio per lanciare un appello.
Chi ha la voglia e la pazienza di intraprendere questa grande operazione di pedagogia autogestita dal basso?
 

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katia_vasileva
Jul. 10th, 2009 10:18 am Про горизонт по центру

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prikedelik
Jul. 9th, 2009 07:14 pm

non credo proprio che ci sia un complotto ai danni del caro leader
basta che smettano di coprirlo

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dasketch
Jul. 9th, 2009 06:20 pm noticina

mi nascondo le cose, così non me ne accorgo.
se le vedo sono morto.
dio, non mio, è questo il prezzo per aver torto? 

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topodifogna
Jul. 9th, 2009 05:29 pm Ultimo desiderio?

Grazie a [info]lucifero

pazsamurai

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